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Cisti dentali
Che cosa sono e quali sono i sintomi

Orsini Medical Srl

Le cisti dentali sono delle sacche piene di liquido che si formano intorno alle radici dei denti o nelle ossa mascellari. Possono essere causate da diversi fattori, tra cui infezioni, traumi, malattie gengivali o anomalie dello sviluppo dentale. Queste cisti possono essere asintomatiche o provocare dolore, gonfiore, difficoltà a masticare o a parlare, alitosi o sanguinamento gengivale e, se non trattate, possono danneggiare i denti circostanti, le ossa o i nervi, e aumentare il rischio di infezioni più gravi.

In questo articolo vedremo quali sono i tipi più comuni di cisti dentali, come si formano, quali sono i sintomi, le possibili conseguenze, e come si curano.


I tipi di cisti dentali
Le cisti dentali si possono classificare in base alla loro origine e alla loro localizzazione. Le più frequenti sono:

• le cisti radicolari: si sviluppano all'apice della radice di un dente devitalizzato o necrotico, a causa di un'infezione batterica che provoca un'infiammazione della polpa dentale. Sono le più diffuse e possono raggiungere dimensioni notevoli, erodendo l'osso circostante

• le cisti follicolari: si formano intorno alla corona di un dente incluso, cioè che non è erotto completamente. Sono causate da una proliferazione dell'epitelio che riveste il sacco follicolare del dente, stimolata da fattori ormonali o infiammatori

• le cisti parodontali: si originano dal legamento parodontale che sostiene il dente nell'alveolo osseo, a seguito di una parodontite – un'infiammazione dei tessuti che circondano il dente. Sono meno comuni delle altre e si localizzano lateralmente alla radice del dente.

Esistono anche altri tipi di cisti dentali meno frequenti, come le cisti da eruzione, che si formano sulla gengiva durante l'eruzione dei denti decidui o permanenti, le cisti da ritenzione mucosa, che si formano nelle ghiandole salivari minori, le cisti dermoidi, che derivano da un'inclusione di tessuto embrionale e le cisti odontogene cheratocistiche, che hanno un alto potenziale di recidiva e aggressività.


Le cause
Le cause delle cisti dentali sono diverse a seconda del tipo di ciste. In generale, si possono identificare alcuni fattori predisponenti, come:

la presenza di carie profonde non trattate
una devitalizzazione dentale mal eseguita o incompleta
• un'estrazione dentale mal eseguita o incompleta
• un trauma dentale
• anomalie dello sviluppo dentale
• malattie gengivali o parodontali
• infezioni batteriche o virali
• fattori ormonali o genetici


I sintomi
I sintomi delle cisti dentali dipendono dalla loro dimensione, dalla loro localizzazione e dal grado di infiammazione o infezione associato.
Molte volte le cisti dentali sono asintomatiche e vengono scoperte casualmente durante una radiografia dentale. Altre volte possono manifestarsi con:

• dolore al dente o alla mascella

• gonfiore della gengiva o del viso

• difficoltà a masticare o a parlare

• alitosi

• sanguinamento gengivale

• fistola – un piccolo foro sulla gengiva da cui fuoriesce pus

• mobilità o spostamento dei denti adiacenti

• frattura dell'osso o del dente



Conseguenze e trattamento delle cisti dentali
Se non trattate, le cisti dentali possono causare diverse complicazioni, come la distruzione dell'osso mascellare o mandibolare, il danneggiamento dei denti circostanti, dei nervi o dei vasi sanguigni, l'insorgenza di infezioni più gravi, come ascessi, celluliti o osteomieliti e, raramente persino la trasformazione maligna della stessa in un tumore.
È per questo che le cisti dentali vanno assolutamente trattate e il loro trattamento dipende dal tipo, dalla dimensione e dalla localizzazione del problema.
In generale, il trattamento si basa su due approcci:

• conservativo: consiste nell'aspirazione del contenuto della ciste e nell'inserimento di una medicazione antisettica all'interno della cavità. Viene effettuato quando la ciste è di piccole dimensioni e non ha compromesso l'osso o il dente. Richiede un controllo radiografico periodico per verificare la guarigione della lesione

• chirurgico: consiste nell'asportazione completa della ciste e del suo rivestimento epiteliale, con o senza l'estrazione del dente coinvolto. Viene effettuato quando la ciste è di grandi dimensioni o ha causato danni all'osso o al dente. Può richiedere persino una ricostruzione ossea con innesti o membrane se la perdita di osso è significativa.

In entrambi i casi, il materiale asportato viene inviato a un esame istologico per confermare la diagnosi e escludere la presenza di cellule maligne. Inoltre, si può ricorrere a una terapia antibiotica e antinfiammatoria per prevenire o curare le infezioni associate.


La prevenzione
Per prevenire la formazione delle cisti dentali è importante seguire alcune buone pratiche di igiene e salute orale, che è sempre bene tenere a mente:

• spazzolare i denti almeno due volte al giorno con uno spazzolino morbido e un dentifricio fluorato

• usare il filo interdentale o gli scovolini per rimuovere i residui di cibo tra i denti

• sciacquare la bocca con un collutorio antibatterico

• evitare il fumo e l'alcol

• seguire una dieta equilibrata e ricca di vitamine e minerali

• sottoporsi a controlli dentistici regolari – almeno una volta all'anno

• curare tempestivamente le carie, le pulpiti, le parodontiti e le altre patologie dentali

• effettuare radiografie panoramiche ogni 3-5 anni per rilevare eventuali lesioni occulte

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